Per offrire informazioni e servizi, questo portale utilizza cookie tecnici, analitici e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su qualunque altro link nella pagina o, comunque, proseguendo nella navigazione del portale si acconsente all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni sui cookie e su come eventualmente disabilitarli consultare l'informativa sulla Privacy

Domenica, 22 Settembre 2019
itenfrdees

Search

Rubriche

« September 2019 »
Mon Tue Wed Thu Fri Sat Sun
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30            

Rende, fra ritorni e nuovi arrivi la politica locale ribolle

Posted On Lunedì, 19 Novembre 2018 09:57
Gianfranco Bonofiglio Gianfranco Bonofiglio

Le elezioni amministrative a Rende si terranno a maggio del 2019 e già fervono i preparativi per quella che si annuncia essere la campagna elettorale comunale più frammentata e più contesa fra tutte. Infatti si vocifera una sfida all'ultimo voto fra almeno 10 - 12 candidati a sindaco con almeno collegate 25 - 28 liste. Cifre mai raggiunte a Rende. Basti pensare che nelle elezioni del 2014 si contesero il ruolo di primo cittadino in sei e le liste presentate furono sedici.

A questa prossima tornata si rischia addirittura il raddoppio delle candidature a sindaco. E nel variegato mondo dei candidati a sindaco spicca, oltre, ovviamente, alla ricandidatura del sindaco uscente, Marcello Manna, che sarà accompagnato da una serie di liste civiche o apparentemente tali, la possibile candidatura di Sandro Principe, lo storico sindaco di Rende che divenne tale nel lontanissimo 1980, alla giovane età di 31 anni, e che si ripropone forte dell'esperienza amministrativa accumulata in tanti anni di politica.

Inoltre è già in corsa il giornalista Sergio Tursi Prato, molto attivo sul territorio, l'ingegnere Amerigo Castiglione, già candidato a sindaco in una precedente competizione elettorale, l'ex consigliere regionale Mimmo Talarico, un possibile candidato dell'area del Pd, il candidato del Movimento 5 Stelle e, novità assoluta nel panorama rendese, il candidato della Lega -Salvini premier ma in tanti altri, impegnati nell'associazionismo e sul territorio sono impegnati nel cercare di far quadrare il cerchio per potersi candidare. In questo contesto e con oltre seicento candidati su non più di 19-20.000 votanti è iniziata la caccia al candidato.

In un simile contesto il voto non potrà che essere solo amicale e clientelare scapito del voto di opinione che, soprattutto nelle amministrative, si smaterializza sull'altare del candidato - parente, del candidato - vicino di casa o dl candidato - amico al quale è impossibile negare il voto anche se le opinioni, i progetti e le identità politiche non coincidono. Una grande macedonia ed una grande confusione che non rende un buon servizio a quella libertà democratica che attraverso il voto, libero di qualsiasi vincolo, dovrebbe esprimersi nella sua forma migliore. Il voto è un esercizio sacrosanto di democrazia e non dovrebbe essere svenduto per un nonnulla e tantomeno sull'altare dell'amicizia o di un piccolo tornaconto.

Questa dovrebbe essere la sintesi di una concezione concreta di cittadinanza e di vera libertà. Ma, come tutti sanno, le belle parole teoriche sono poi contraddette dalla pratica e dalla realtà. Una nuova ed ennesima caccia al voto caratterizzerà una nuova e agguerrita campagna elettorale dove non mancheranno i colpi bassi e dove tutto sarà possibile. Anche l'impossibile.


Gianfranco Bonofiglio

 

Search