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Orlandino Greco: "Sanità ed esclusione del Porto di Gioia Tauro dalla Via della seta - richiesta di convocazione del Consiglio regionale"

Posted On Mercoledì, 10 Aprile 2019 02:22
Orlandino Greco Orlandino Greco

Di seguito il testo della lettera di richiesta di convocazione del Consiglio regionale della Calabria (già inoltrata al Presidente Nicola Irto ed ai colleghi capigruppo), al fine di discutere della delicata situazione sanitaria regionale e della grave esclusione, del Porto di Gioia Tauro, dal progetto strategico della Via della seta scritta dal consigliere regionale Orlandino Greco. 

OGGETTO: CONVOCAZIONE SEDUTA CONSIGLIO REGIONALE SU SANITA’ ED ESCLUSIONE PORTO DI GIOIA TAURO DALLA VIA DELLA SETA

Cara collega e cari colleghi,

siamo tutti ben consci, che il Consiglio regionale, massima espressione diretta dei calabresi, non possa più tirarsi indietro, a meno di un anno dal suo rinnovo, dall’affrontare alcune tematiche vitali per la collettività. Il tempo trascorso, dall'inizio della legislatura sino ad oggi, ha messo in evidenza alcune debolezze, nei confronti delle quali abbiamo il dovere di recuperare tempo e qualità del prodotto normativo. Un gap spesso determinato da errori di ipotesi di programmazione, che hanno portato, il nostro civico consesso, a perfezionare atti legislativi poco concreti ed a ritardare, di contro, l'approvazione di disegni di leggi certamente all'avanguardia, per argomenti e struttura. Su tutti, quello recante la disciplina delle fusioni tra comuni.

Da qui, ciò che costituisce la ratio della mia odierna richiesta, funzionale a rappresentare la salvaguardia degli interessi generali della nostra gente, partendo dalle troppe aperture di credito concesse, con fin troppa generosità, sino ad oggi. Una considerazione, questa, che ci impedisce di perseverare. Le gravissime anomalie ed i dubbi gestori, che stanno emergendo nel comparto della sanità, iniziando dalle circostanze che hanno determinato lo scioglimento dell'ASP di Reggio Calabria, esigono una analisi profonda dell'accaduto. Una accurata ricerca delle soluzioni, anche relativamente alle altre aziende sanitarie e ospedaliere, che, sono in molti a presumere, anche esse compromesse.

La sanità, meglio i disservizi che caratterizzano la nostra assistenza sociosanitaria, generano da decenni una penosa immagine della nostra regione, umiliata ovunque e priva di ogni capacità attrattiva. Che dire, poi, della questione relativa alla mobilità passiva? Un altro peso, che grava sulle spalle dei cittadini calabresi e che impegna, più del dovuto, il bilancio regionale, già angosciato e debole per suo conto, tanto da apparire finanziariamente molto precario.

Per non parlare del rischio di blocco del turnover e dei livelli essenziali di assistenza, che potrebbero non essere rispettati (Tavolo Adduce dixit). A tutto questo, si aggiunga l'espulsione della nostra regione dalla “Via della seta”. Un evento incredibile, dal momento che la Calabria possiede l'area portuale di Gioia Tauro, clamorosamente esclusa, dalla quale far partire la nostra economia e la penetrazione nei mercati esteri. Ebbene, anche in questo, l'iniziativa regionale, la nostra istanza, deve pretendere ciò che ci spetta nella corretta ricerca dello sviluppo mercantile della nostra regione.

Questi sono solo due degli argomenti che si impongono all'attenzione del Consiglio regionale. Non possiamo, nei loro confronti, voltare le spalle e far finta di nulla. I calabresi non capirebbero. Costituirebbe, peraltro, l'abdicazione colpevole al nostro ruolo, tradendo la fiducia di chi ci ha delegato a rappresentarlo. Reputo opportuna, dunque, la immediata convocazione di una seduta del Consiglio regionale, all’interno della quale trattare i seguenti punti all’ordine del giorno:

1. Discussione e determinazioni sulla situazione sanitaria, con particolare riferimento allo stato di legalità del nostro sistema aziendale e delle condizioni di bilancio del SSR. Il tutto, in considerazione del pericolo del blocco del turnover e del rischio di non erogare i livelli essenziali di assistenza.
2. Discussione e determinazioni sull’esclusione, del Porto di Gioia Tauro, dall’iniziativa strategica della “Via della seta”, adottata dal Governo italiano, d’intesa con quello cinese.

Sono certo saprete cogliere la valenza e l’importanza della presente missiva e resto a Vostra disposizione, in attesa di riscontri.

 

 

 

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