Per offrire informazioni e servizi, questo portale utilizza cookie tecnici, analitici e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su qualunque altro link nella pagina o, comunque, proseguendo nella navigazione del portale si acconsente all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni sui cookie e su come eventualmente disabilitarli consultare l'informativa sulla Privacy

Martedì, 23 Luglio 2019
itenfrdees

Search

Rubriche

« July 2019 »
Mon Tue Wed Thu Fri Sat Sun
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30 31        

Franco Corbelli (Diritti Civili): "Una doverosa battaglia di legalità, verità e giustizia"

Posted On Mercoledì, 10 Luglio 2019 11:00
Franco Corbelli Franco Corbelli

Franco Corbelli, leader del Movimento Diritti Civili, in una nota, difende con forza il Presidente della Regione, Mario Oliverio, e critica duramente chi, come la Procura di Catanzaro, ignorando e contraddicendo addirittura la sentenza (durissima e definitiva!) della Suprema Corte di Cassazione sull’inchiesta Lande desolate, ne ha chiesto ieri il rinvio a giudizio. “Si può chiedere il rinvio a giudizio per il Presidente Oliverio, per l’inchiesta ‘Lande desolate’, dopo che la Corte di Cassazione ha letteralmente demolito questa inchiesta con giudizi assai pesanti per l’operato dei magistrati, parlando di pregiudizio accusatorio? In nome di quale Giustizia una Procura della Repubblica non tiene minimamente conto del giudizio e contraddice, così platealmente e in modo, a mio avviso, incostituzionale, la definitiva, inappellabile (e pesantissima!) sentenza dei giudici della Suprema Corte di Cassazione?

In quale Stato di diritto è consentito chiedere addirittura l’arresto (per un indagato, in questo caso il Presidente della Regione) per una banale accusa di abuso d’ufficio (accusa, secondo sempre la Cassazione, inesistente!)? In quale Paese civile si può tenere confinato per tre mesi nel suo Comune di residenza un Governatore sempre per una banale e inesistente accusa di abuso d’ufficio? L’accusa di corruzione (inizialmente neppure ipotizzata) non vale nemmeno la pena di prenderla in considerazione! Basta anche in questo caso solo leggere le motivazioni dei giudici della Cassazione! Quello che sta accadendo, con la richiesta di rinvio a giudizio di Oliverio, è un fatto di inaudita gravità che non può assolutamente più essere sottaciuto, minimizzato o ignorato o addirittura strumentalizzato politicamente da qualcuno, magari per cercare di fermare la corsa del Governatore verso la meritata conferma alla Presidenza della Regione.

Ma va, con coraggio, correttezza e onestà, denunciato. Come dovrebbe fare (senza alcun timore!) il Pd e una stampa libera e onesta, non asservita e non megafono di certe Procure e noti magistrati (che invece difende anche quando sono indagati per gravi reati, nascondendo finanche la notizia!)! La Procura della Repubblica di Catanzaro dopo la (durissima) sentenza (di terzo e ultimo grado di giudizio!) della Corte di Cassazione aveva il dovere di fermarsi e di archiviare questa inchiesta fatta a pezzi dai Supremi Giudici! E invece incredibilmente si va avanti e si arriva a chiedere il rinvio a giudizio del Governatore a pochi mesi dalle elezioni regionali! Come possono il Procuratore Gratteri e i suo colleghi avere per due volte (per due inchieste diverse: Lande desolate e Passepartout) chiesto addirittura l’arresto del Governatore, sempre per una banale accusa d’ufficio? In nome di quale Giustizia lo hanno fatto?

Può un cittadino onesto continuare ad avere, al di là del rispetto (sempre doveroso!) anche e ancora fiducia in questa Giustizia (stendo un velo pietoso su quello che, a livello nazionale, sta emergendo, con le lotte tra toghe, gli scandali al Csm e per i criteri di alcune nomine ai vertici degli uffici giudiziari)! Una cosa comunque è certa: queste inchieste incommentabili non impediranno la meritata riconferma alla guida della Regione del Presidente Oliverio. I calabresi daranno ancora una volta fiducia e forza (soprattutto adesso, sono convinto, dopo certe inchieste e 4 anni, sin dal giorno dopo della sua elezione plebiscitaria alla guida della Regione, di inutili e costose intercettazioni! Autorizzate da chi? Con quali motivazioni? Per scoprire dopo 4 anni solo una banale e inesistente accusa di abuso d’ufficio! Anche su questo altro fatto gravissimo le autorità preposte devono dare delle doverose risposte!) a chi ha dimostrato di saper difendere i diritti della nostra Calabria, lavorando con tenacia, passione, competenza e ONESTA’, per la risoluzione dei tanti problemi e facendo fare alla nostra regione, in questi 5 anni, importanti e significativi passi in avanti.

 

 

Search