Per offrire informazioni e servizi, questo portale utilizza cookie tecnici, analitici e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su qualunque altro link nella pagina o, comunque, proseguendo nella navigazione del portale si acconsente all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni sui cookie e su come eventualmente disabilitarli consultare l'informativa sulla Privacy

Martedì, 23 Luglio 2019
itenfrdees

Search

Rubriche

« July 2019 »
Mon Tue Wed Thu Fri Sat Sun
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30 31        

25 giugno/20 luglio 2019 - Personale dell'artista Emilio Servolino: "Il cielo delle parole" a cura del critico d’arte Roberto Sottile

Posted On Mercoledì, 10 Luglio 2019 17:47

Continua la programmazione delle mostre presso il Museo del Presente di Rende che ospiterà fino al 20 luglio 2019, la personale dell'artista Emilio Servolino dal titolo "il cielo delle parole" a cura del critico d’arte Roberto Sottile. La mostra rientra nelle attività promosse dall'amministrazione comunale di Rende, in collaborazione con il Rotary Club di Acri e sarà aperta al pubblico fino.

La mostra, come scrive nel testo in catalogo il curatore Sottile, propone una riflessione costruita "elemento su elemento, materia su materia, dove la pittura diventa determinante. Una ricerca pittorica quella di Servolino che supera quegli schemi compositivi “canonici” per approdare in uno studio dove le diverse materie utilizzate (stoffe, legno, tela, pittura) diventano “strumenti”, oggetti da lavoro ai quali l’artista restituisce un pensiero, una “forma” artistica costruita pezzo per pezzo, elemento per elemento, materia per materia."

"Un dialogo - continua Sottile - complesso che resta sempre sui confini della ricerca pittorica e della sua adattabilità alla contaminazione e alla sperimentazione con le materie, che sulle superfici di Servolino trovano quell’identità e “sacralità” artistica che è frutto di una lunga ricerca che omaggia anche la nostra terra, la sua storia come il corpus di opere dedicate a Sibari."

EMILIO SERVOLINO " IL CIELO DELLE PAROLE"
a cura di Roberto Sottile
Dal 25 giugno al /20 luglio 2019
MUSEO DEL PRESENTE - RENDE (CS)

Roberto Sottile 

Critico d'arte e curatore, nasce a Cosenza nel 1982. "Ci sono momenti in cui questi 10 anni sembrano 5 giorni e altri 50 anni, ma nonostante tutto penso di essere arrivato al traguardo dei dieci anni di attività e carriera con la stessa determinazione ed entusiasmo degli esordi. Certo, un po’ meno disincantato, ma a 37 anni è normale, si osserva e si vive la vita con diverse prospettive. Faccio un lavoro non facile, ma che mi da la possibilità a differenza di tanti altri lavori di poter continuare ad essere creativo. Il “sogno” un punto di vista diverso delle cose mi accompagna sempre e tutto ciò diventa sempre eccitante educativo e divertente." E' quanto dichiara Roberto Sottile. 

"Come critico d’arte sono irriverente, sicuro di me stesso, provocatore, determinato, uno che sa il fatto suo e che ha imparato a non farsi mettere i piedi in testa. Mentre Roberto è un ostinato sognatore, un ragazzo silenzioso che dopo tante cadute ha imparato ad indossare un bellissimo e colorato paracadute. Ma sia il critico d’arte che Roberto hanno una cosa in comune. Quella di riuscire sempre ad imparare e a cogliere da chi gli sta attorno, sempre il senso più profondo delle cose. Sono stato fortunato in questo. Fin da bambino ho avuto durante la mia formazione incontri determinanti che mi hanno reso l’uomo che sono oggi."

"Mi onoro di collaborare con Marta Petrusewicz. In poco più di 12 mesi di lavoro la città di Rende ha viaggiato direi a tutta cultura. Una cultura “esclusiva” capace cioè di produrre ed ospitare importanti ed unici appuntamenti, ma anche una cultura “inclusiva” vista la vastità dei suoi partecipanti. Poiché fare cultura, come spesso ripeto, significa non solo pensare al tempo libero ma significa pensare alla crescita di una comunità. Perché una comunità colta è una comunità libera. Mi confronto spesso su questa idea con l’Assessora Petrusewicz e con il Sindaco Marcello Manna e condivido in pieno gli obiettivi che abbiamo raggiunto e che abbiamo in programma e che stanno prendendo forma. A Rende la cultura è più viva che mai e lo dimostra il tessuto sociale della nostra città. Un città culturalmente dinamica con tante idee che stiamo cercando di realizzare con la collaborazione di tutti. E sono certo che ci riusciremo. Ne abbiamo tutte le capacità."

"Oggi fare cultura è difficile perché siamo portati nell'ideale scala delle nostre priorità a considerare la cultura “tempo libero” momento ricreativo. La cultura sia chiaro è anche tempo libero. Ma non è solo questo. Bisogna acquisire questa consapevolezza. Fare cultura significa vivere meglio il presente e guardare al futuro con più giudizio. Lavoro con questa idea. Ogni progetto artistico che curo deve riuscire a determinare nelle persone coinvolte non solo una godibilità estetica ma delle domande capaci di renderci migliori. L’arte appartiene alla creatività dell’uomo, appartiene solo a noi questa capacità e siamo chiamati a custodirla a sostenerla."

"Il mio passato mi appartiene non si può fortunatamente cancellare. È fatto di tanti momenti difficili ma anche di soddisfazioni che ho condiviso con chi mi ha sostenuto e voluto bene. Il mio presente è così veloce che mi rendo conto di ciò che è successo appena diventa passato e resto impressionato da quanta strada ho percorso in dieci anni a soli 36 anni. La cosa che mi piace di più è osservare che su questa strada sono visibili non solo le mie impronte ma anche di tante altre persone, tanti amici, collaboratori, che hanno camminato e continuano a camminare con me. Il futuro non mi spaventa. Sono un critico d’arte ottimista a cui piacciono le sfide. Spero di continuare ad avere la stessa curiosità, di essere circondato da anime sensibili e di riuscire a coglierne il senso più profondo. Non voglio essere un esempio a tutti i costi, ma a tutti i costi voglio restare quello che sono senza rinunciare a me stesso, alle cose e alle persone che ho imparato ad amare."

 

 

Search