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Essere giornalista in Calabria è impossibile...

Posted On Mercoledì, 10 Luglio 2019 18:09
Gianfranco Bonofiglio Gianfranco Bonofiglio

Sono anni ed anni che affermo che essere giornalista in Calabria è impossibile. Le battaglie per la legalità, il giornalismo d'inchiesta, altrove molto apprezzato, in Calabria è visto come fumo negli occhi. Ma che vogliono questi giornalisti che non si fanno i fatti loro? Chi c'è dietro? Fatti i fatti tua e campi cent'anni. La cultura della dietrologia, l'omertà imperante, il vassallaggio ai potenti, il compare del compare, l'amico degli amici... su questi pilastri si basa la cultura illegale dominate, la supremazia della violenza, il sopruso sistematico e quotidiano, la mancanza di qualsiasi diritto.

In tale contesto anche l'azione giornalistica è nulla. Se Peppino Impastato e Giancarlo Siani fossero nati in Calabria non li avrebbe uccisi nessuno e nessuno li avrebbe mai calcolati, tanto sarebbero stati dei folli innocui e senza credibilità alcuna per la Calabria e per tutti i calabresi.

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