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Le linee programmatiche del sindaco di Rende Marcello Manna

Posted On Venerdì, 26 Luglio 2019 17:56
Marcello Manna Marcello Manna

Le linee programmatiche della presente consiliatura non possono non richiamare le precedenti del 29 luglio 2014. Al centro del programma amministrativo avevamo posto il cittadino, la trasparenza della amministrazione dell’ente e la necessità di affrontare i dati finanziari, culturali, sociali e democratici. Una politica basata sui dati concreti, sulle cose possibili da realizzare. A distanza di 5 anni molti dei progetti, a suo tempo presentati, sono stati realizzati del tutto o in parte, altri sono in corso di realizzazione. In questo programma c’è l’ambizione di non predisporre un elenco di cose da fare. Ci sono da declinare dei diritti. Quelli della partecipazione, dell’inclusione, della responsabilità, dell’equità, della sostenibilità e del futuro.

Il diritto alla città come diritto collettivo legato al futuro, ai rapporti sociali, ad una vita urbana fortemente democratica. Certo, c’è tanto da fare ma la città ha saputo guardare al futuro. Abbiamo saputo investire e crescere. Sulla partecipazione, grande merito va riconosciuto alle associazioni e ai comitati di quartiere spontanei, così come al volontariato. Da questa idea di condivisione si è sviluppato un tema di grande interesse che è rappresentato dai “beni comuni”. La Città di Rende può e deve diventare la città-pilota per i beni comuni nella nostra terra. Verrà istituita una apposita commissione che riceverà il contributo di tutti i soggetti che vorranno partecipare alla realizzazione concreta di questo processo. Accanto a questo vi è il diritto alla inclusione.

Rende è una città dalla forte caratterizzazione democratica e dal diffuso impegno civile. Superare le diseguaglianze, promuovere le politiche della solidarietà e del rispetto delle differenze. Tante le iniziative già avviate e da avviare che riguardano le problematiche delle persone non autosufficienti, quelle della terza età che presentano difficoltà sulle relazioni sociali per il superamento della solitudine, il disagio sociale drammatico per chi non ha lavoro e chi vive in modo gravemente precario. L’equità pone un problema di bisogni, di risorse e di criteri di giustizia certi. E’ necessario, dopo aver eseguito una mappatura del territorio, che si attui un’equità fiscale e tributaria in modo deciso. Intervenire eliminando i privilegi di alcuni a scapito dei tanti. Mai più immobili non censiti e quindi fuori dal circuito dei tributi comunali.

Eliminare i privilegi ha significato, nel campo dello sport, ristabilire regole per tutti, non solo benefici per pochi. La città deve essere concretamente sostenibile e, dopo aver aderito al principio di consumo di suolo zero, si deve progettare una urbanizzazione che tenda alla riqualificazione delle zone degradate, al riuso degli spazi pubblici e, nel contempo, ad una mobilità che sia realmente sostenibile.  Il tema della mobilità occuperà importanti dibattiti in sede consiliare. La mobilità all’interno della nostra città, nell’area urbana e dei collegamenti regionali è uno degli obiettivi di questa consiliatura, consapevoli che è necessario una sempre più proficua interlocuzione con la Regione Calabria, organo su cui grava la programmazione in materia.

Saremo chiamati a scelte importanti. Una su tutte quella della realizzazione della metrotranvia. E’ noto a tutti che l’iter amministrativo è stato lungo ed è datato. E’ stata espletata una gara ed è stata effettuata una aggiudicazione. Nel frattempo, sono sorti problemi legati alla necessità di un ulteriore finanziamento ed alle difficoltà finanziarie della società che deve realizzare l’opera. Il percorso presenta numerosi problemi. Riteniamo sia necessario predisporre, entro breve, un tavolo tecnico e politico con Regione Calabria e Comune di Cosenza. Di certo proporre una metrotramvia che preveda l’alimentazione non è attuale.
La incidenza sulle due arterie principali della città è priva di logica.

Un incontro con la Commissione Europea per progettare una diversa modalità di trasporto rappresenterebbe per la nostra città l’avvio di un processo moderno, innovativo e che proietterebbe verso il futuro l’intera area urbana. Il centro storico quale attrattore di turismo religioso e non solo. Il borgo dei musei, il borgo degli eventi, attraverso anche il recupero delle strutture deteriorate o vandalizzate. Questo significa avviare immediatamente l’agenda urbana. L’università quale motore essenziale per lo sviluppo della città e della intera regione. Numerosi progetti da realizzare nella consapevolezza che il rapporto instaurato è intenso e proficuo. Sui numerosi aspetti della vita amministrativa è auspicabile che con i vari dipartimenti dell’Unical si avvii un processo di consultazioni e di progettazioni.

Accanto alla università l’area industriale e commerciale che richiede importanti interventi di sistemazione urbanistica e presenta criticità legate ad una regimentazione dei corsi di acqua. Le nostre zone commerciali e industriali delle contrade Cutura e Lecco, oltre a richiedere interventi strutturali, rappresentano una opportunità di sviluppo anche nel campo del lavoro. Creare una cabina di regia che veda insieme l’amministrazione comunale, l’università, la zona industriale e commerciale, tenendo presente l’esperienza dei corsi scuola-lavoro, significherà intervenire sui temi dello sviluppo, del lavoro e della sostenibilità. Il sostegno alle famiglie dovrà essere prioritario. E’ tema complesso perché riguarda l’infanzia, i percorsi formativi ed include la problematica della terza età.

Riteniamo sia necessario prevedere una specifica commissione di lavoro che si occupi della molteplicità degli argomenti. Cultura e turismo rappresentano obiettivi prioritari. Sulla cultura tanto si è fatto ed i progetti già avviati dovranno risultare inclusivi di una politica di tutta l’area urbana e della intera regione. E’ auspicabile una intensa collaborazione con l’assessorato alla cultura di Cosenza e della Regione per predisporre iniziative di rilievo nazionale per tutta l’area urbana. Sul turismo la riflessione per il programma non può che essere analogo. La nostra città presenta un richiamo turistico non indifferente, che deve anche essere rapportato agli interessi di natura turistica di tutta l’area urbana. Oggi registriamo una presenza nelle nostre strutture alberghiere in forte crescita.

Tutto ciò rappresenta un punto di partenza, un volano importante per tutta la nostra economia. La città di Rende è una vera e propria città dello sport. Sul nostro territorio operano tantissime associazioni sportive. Delle vere e proprie eccellenze. Siamo anche campioni di Italia nella disciplina dello squash. E’ di Rende un campione di tuffi olimpionici. Nel calcio e in tutti gli altri sport tante le iniziative a sostegno della promozione dei numerosi progetti che vogliamo realizzare.

La tutela dell’ambiente sarà un altro tema centrale della programmazione amministrativa. In particolare, si continuerà la promozione di ogni possibile azione tesa alla definitiva riqualificazione dell’area della Ex Legnochimica (anche attraverso la collaborazione con aziende private) e della ex discarica comunale (sono in corso di ultimazione le indagini per l’attuazione del Piano di Caratterizzazione e sono già disponibili i fondi per le eventuali bonifiche).

URBANISTICA

L’azione di programmazione dovrà continuare, tenendo conto delle istanze dei cittadini, per giungere all’approvazione di un Piano Strutturale Comunale che sia compendio delle necessità di sviluppo economico e sociale del territorio, nel rispetto dell’ambiente e della storia della città. In particolare, saranno rimodulati i Piani Attuativi Unitari, mai divenuti operativi proprio per la mancata partecipazione ai cittadini delle scelte delle precedenti amministrazioni, in modo da renderli effettivamente attuabili e sostenibili, consentendo un equo utilizzo del territorio, sempre nel rispetto del Principio di Consumo di Suolo Zero. Partendo dagli ormai consolidati rapporti istituzionali con l’Università della Calabria e con le aziende della zona industriale, si incentiveranno e svilupperanno strategie per rendere il territorio meno vulnerabile ai cambiamenti climatici e si favoriranno le attività sinergiche per lo sviluppo sostenibile della città, con particolare riferimento alle filiere virtuose di riuso e recupero delle risorse.

La formazione del nuovo strumento urbanistico sarà occasione per delineare una Rete Ecologica Comunale che, inserita nel più ampio contesto della Valle del Crati, costituirà una traccia per tutte le attività di promozione culturale e sociale dei temi della sostenibilità. Le infrastrutture ecologiche principali saranno i “corridoi verdi” costituiti dai corsi d’acqua presenti sul territorio comunale, già in parte destinati alla fruizione dei cittadini (parchi fluviali dell’Emoli e del Surdo), che garantiranno il collegamento ecologico tra i parchi della città e le aree ambientali tutelate (il Bosco di Mavigliano e l’Orto Botanico).

Parallelamente saranno sviluppati sistemi di mobilità sostenibile (piste ciclabili, trasporto merci con mezzi elettrici e “City Port”, sistema di car sharing con mezzi elettrici, trasporto persone con mezzi collettivi elettrici ed altro) avvalendosi dei finanziamenti intercettati, anche grazie all’attività di programmazione svolta con il Servizio Associato per lo Sviluppo Urbano Sostenibile (SASUS). In particolare, la realizzazione del Porto di Città, centro di smistamento urbano delle merci oggetto di un finanziamento già ottenuto, consentirà di definire una Zona a Traffico Limitato per la circolazione dei mezzi pesanti.

Rende continuerà a svolgere il ruolo centrale nell’area urbana cosentina (Comune capofila del SASUS) e nella Provincia di Cosenza (Ambito Territoriale Ottimale per la gestione dei rifiuti urbani nel territorio provinciale) che gli altri enti locali hanno riconosciuto a questa Amministrazione grazie al continuo impegno dimostrato nella ricerca di soluzioni concrete ai problemi di gestione dei territori, attraverso proposte ed azioni condivise e mai autoreferenziali.

CENTRO STORICO

Il piano di rilancio del centro storico è affidato a tutti gli assessori e in particolare a coloro che per le deleghe potranno incidere sul rilancio dello stesso. Tanti i progetti in corso e tanti quelli da realizzare ben consci che il centro storico stia diventando un attrattore di investimenti, anche alla luce della riqualificazione del castello e delle altre strutture immobiliari. Il borgo dei musei è una vera e propria realtà. Sarà il luogo degli eventi dove riteniamo debbano essere programmati mensilmente degli appuntamenti tematici. Lo sviluppo riguarderà anche i rapporti con l’Università e le residenze delle giovani coppie.

PUBBLICA ISTRUZIONE

Le scuole, il particolare rapporto con gli studenti caratterizzato dai corsi di cittadinanza attiva e dai progetti scuola- lavoro. Temi importanti che riguardano lo sviluppo intero di fasce di giovani della nostra comunità. Proficuo il rapporto con la classe docente. Anche sull’edilizia scolastica grandi gli interventi che bisogna continuare a realizzare.

PERSONALE E BILANCIO

La casa comunale come servizio con un personale che dovrà essere sempre più qualificato. Certo, le politiche governative su questo campo non aiutano. Prevedere assunzioni a fronte dei tanti pensionamenti. Questo tema occupa una piccola parte di quello più generale del risanamento delle casse comunali e della cosiddetta uscita dal predissesto. Sono battaglie importanti che richiedono intensità di azione e tanta determinazione. Sono obiettivi che devono essere raggiunti perché possibili. Viviamo il tempo della sostenibilità dei progetti e della reale possibilità di realizzarli. Su queste linee guida ci muoviamo, profondamente convinti che la democrazia più che essere richiamata bisogna praticarla.

 

 

 

 

 

 

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